uuuh, quanto mi spiace 2
non bastava questo:
http://ilguardianonotturno.wordpress.com/2008/06/11/per-il-lusso-sara-un-anno-difficile/
no, per i poveretti del lusso le cose sembrano andare non proprio splendidamente:
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/economia/caso-giorno-borsa/agosto-4/agosto-4.html
facciamo una colletta.
stasera Io n’esco
resto a casa.
dedicato a Eugène Ionesco, drammaturgo rumeno-francese.
calo dei consumi? ma perché, qualcuno ancora consuma?
ma io dico, mannaggia a quella zozza.
hanno fatto di tutto per abbassare il più possibile gli stipendi. hanno fatto di tutto per rendere più insicura la vita di uno che, quando e se trova lavoro, lavora.
è normale che uno stipendio sia di 900 euro. è normale che un contratto di sei mesi sia considerato lungo.
ma come cazzo vi aspettate, industrialotti e infami bottegai italiani del cazzo, che le stesse persone che ora avete anche la possibilità legale di schiacciare nella povertà e nell’insicurezza (non che ve ne sia mai mancato il coraggio), possibilità di cui ora approfittano anche le pubbliche amministrazioni, come vi aspettate che qualcuno “consumi” (compri) i vostri stramaledetti stracci, i vostri gins svarecchinati, le vostre stupide scarpe dalle fogge sempre più assurde e scomode e qualunque esso sia il prodotto che fabbricate?
per quale motivo, non sapendo neanche se il prossimo mese prenderò uno stipendio comunque da fame, mi dovrei comprare un paio di pantaloni, o dovrei andare al ristorante o a fare un viaggio?
ma lo volete capire, brutte merde che non siete altro, che ad aumentare il vostro profitto riducendo gli stipendi forse sul breve qualcosa guadagnate, ma sulle lunghe vi tagliate le palle da soli? lo volete capire o no che avete bisogno di gente intelligente a lavorare per voi, e non le povere mentecatte ignoranti che si accontentano del tozzo di pane secco, se volete andare avanti? che avete bisogno di gente che ne sa più di voi, e che la dovete pagare bene e far sentire a loro agio?
allora forse i consumi potrebbero risalire.
ma tanto, sciocchi, non avete fatto altro che forgiare una generazione che ha visto che si può campare benissimo anche senza tutte le vaccate inutili che ad ogni cambio di stagione cercate di spacciare. una generazione che quando arriverà a guadagnare 2, 3mila euro e più al mese prima di comprare una camicia, un cellulare o di andare a mangiare in qualche posto di merda ma alla moda e costoso, ricorderà che se ne può fare benissimo a meno, e che anzi, quelli sono proprio coloro che hanno contribuito a rendere buona parte della nostra vita infelice, e quindi doppio motivo per non dare loro una lira.
e quindi forse piccoli mediocri imbecilli incapaci imprenditorucoli con la mentalità del bottegaio da quattro soldi, finalmente fallirete, chiuderete e vi toglierete dai coglioni, e forse lascerete spazio a qualcuno che sappia veramente lavorare e puntare al meglio, all’eccellenza, e non al vendicchiare qualcosa agli statali ipergarantiti e iperannoiati.
ma a Repubblica ci sono o ci fanno?
ma dico io, si può essere più… ignoranti? superficiali? voglio dire, poi uno dice radical-chic.
allora, aumenta la benzina. cazzo un dramma, siamo d’accordo. ma qualcuno mi spiega checcazzo di senso ha scrivere “fare il pieno costa 78 euro“? ma che, tutte le macchine hanno il serbatoio uguale, della stessa portata?
faccio una breve ricerca su google, perché mica ho poi tutto questo tempo da perdere in stronzate, e scopro che la ford focus tiene 55 litri (quindi se la benza o il gasolio arrivassero a 1,60 euro un pieno costerebbe 88 euro); la opel zafira tiene 58 litri (un pieno 92 euro), la fiat croma 62 litri, la fiat punto 47 litri… minchia, tutti uguali, eh?
che poi capisco benissimo, uno scrive l’articolo pe sti pecoroni de impiegati tutti in fila a rincoglionirsi nel traffico, nel lavoro, davanti alla televisione per cui non basta che gli dici la benza sta 1,60 mentre un anno fa stava a boh…, quant’era, 1,20, 1,30? no, gli devi proprio fare l’esempio concreto come ai ragazzini cretini, se no non capiscono. è il “signora mia nun ce so’ più le mezze staggioni è tutto un magna magna” traslato però al maschio di introito medio o alla signora parrucchierata sulla 50ina (che poi magari trovarne tre o quattro che mi mantengano).
allora uno dice una minchiata ogni tanto si può scrivere. NOOOOO, ce rifanno! adesso va di moda questa cosa della “cyber droga” (file audio che contengono onde infrasoniche che possono avere effetti particolari sulla fisiologia umana e quindi stimolare sensazioni particolari), quindi onde SONORE, (ossia aria che vibra) che l’unica cosa che hanno di cyber è che è anche possibile riprodurle, digitalizzandole, in un file che in quanto file può essere trasmesso per canali telematici.
(Che poi voglio vedere che succederà quando scopriranno che si possono anche creare con un qualsiasi vecchio sint analogico di quelli seri, ma nemmeno, anche con un circuito oscillatore in kit su qualsiasi rivista di elettronica…).
Vabbè, insomma, che ti vanno a scrivere quelli di repubblica? “infrasuoni pericolosi – Le onde sonore tra 3 e 30 MHz sollecitano l’attività cerebrale ba bla bla” (la Repubblica, inserto affari e finanza, 14 luglio 2008, pag. 33).
MHz? MEGAhertz? ma porca di quella vacca, ma lo sapete o no checcazzo significa mega visto che state pure a scrivere in una rubrica che si intitola multimedia? mega vuol dire un milione! tra gli umani è fortunato chi arriva ad udire i 20 KHz, 20mila hertz! e per infrasuoni, come tutti sanno, si intendono le frequenze audio sotto i 20 Hz! cioè l’orecchio umano (giovane e in buona salute) può distinguere suoni la cui frequenza va da 20 a 20.000 Hertz (vibrazioni al secondo) circa, chi più, chi meno. più “bassi” non si sentono, più alti nemmeno.
però pare che le onde di frequenza più bassa anche se non si sentono abbiano gli effetti particolari di cui sopra.
ora, se uno va a leggere l’articolo, in effetti si parla di onde tra i 3 e i 30 Hz, senza quel cazzo di mega, quindi forse l’articolista non c’entra.
allora, perché te la prendi, dice. perché porca di quella troia, ma chi ha fatto quel titoletto sarà stato un grafico che ha messo le mani su un computer, no? uno che almeno una cazzo di terza media la dovrà aver presa, no? e t’avranno insegnato un minimo di anatomia e di come funziona l’orecchio, o quel giorno lì stavi a farti le seghe sul mac? e comunque vabbè, quello sarà stato uno di questi pischelli stagisti o pagati 800 euro al mese usa e getta, che cosa cazzo vuoi che glie ne freghi, gli è scappata la M per abitudine perché fa i manifestini per le radio fm tanto per arrotondare, sticazzi.
ma avrai un cazzo di direttore di produzione, un correttore di bozze, un supervisore, che magari un diploma o una laurea ce l’ha, vede quell’idiozia e te la fa correggere!
no, manco quello.
ma allora uno pensa, ma come cazzo sono organizzati a Repubblica? il pieno a 78 euro per tutti? le onde sonore a 30 MHz? ma allora, quando mi parli di economia, di politica, usi la stessa superficialità del cazzo, lo stesso pressapochismo da coatti ignoranti? minchia, ma ci stiamo a preoccupare, chessò, di berlusconi che spadroneggia l’informazione? e voi cosa minchia fate invece? è questo il modo di controllare la correttezza dell’informazione? quando leggerò il prossimo articolo di repubblica, cosa dovrò pensare?
Merlot Ponti
Il filosofo del Bordeaux.
per informazioni su Maurice Merleau-Ponty, filosofo fenomenologo esistenzialista, date un’occhiata qui.
Perché l’ufficio stampa lo fanno le donne?
perché se il destinatario è un uomo si conta sul fatto che ti si vuole scopare. E’ lo stesso motivo per il quale un locale con una commessa bona fa più soldi.
ci sarebbe da riflettere su che succede quando il destinatario è un’altra donna. forse si conta sul fatto che la tipa pensi che l’addetto stampa non ti si vuole scopare. o forse su una sorta di solidarietà tra zoccole. e comunque alla fine il rubinetto della pubblicazione di una notizia è sempre in mano ad un maschio.
tutte qui le abilità relazionali: forse mi ti posso scopare, quindi se mi chiedi un favore, tipo dare visibilità alla tua struttura, mah, in fondo se po’ fà.
del resto, sappiamo tutti che quello dell’ufficio stampa è un lavoro di ripiego. non sarebbe dignitoso per un uomo farlo, così come non lo sarebbe per una donna matura, a meno che non sia qualcosa di ad alto livello.
Brunetta, tutto qui?
100.000 persone di troppo nell’istruzione, licenziamento per chi non accetta il trasferimento… mi sembra che come al solito a volare saranno gli stracci, quelli alla base, i meno garantiti.
non è ben chiaro cosa si intende per trasferimento in un’altra amministrazione. invece che fare l’impiegato in un ministero lo vai a fare in un altro? va bene. lo vai a fare in un’altra città? parliamone.
telecom ad esempio faceva così per liberarsi delle persone che considerava di troppo (quasi sempre impiegati, mai dirigenti). lavori a Roma? be’, domani lavori a Torino. non ti sta bene? ti licenzio o ti rendo la vita impossibile. hai famiglia? hai aperto un mutuo? uh, che peccato, che ci vuoi fare. non vorrai mica che tronchetti provera non possa farsi la barca nuova, no?
in pratica quelli di brunetta sono solo strumenti per imporre ulteriore arbitrio sui poveracci che sono alla base della gerarchia della p.a., impiegati che non hanno alcuna responsabilità della loro improduttività perché non fanno che eseguire istruzioni altrui con gli strumenti che sono loro dati a disposizione.
non è con loro che bisogna prendersela.
gli strumenti di valutazione dei loro dirigenti sono molto più fumosi. all’impiegato lo puoi licenziare, al dirigente non gli dai il premio di produzione. sai che perdita.
va tutto verso la creazione di una classe di servi della gleba alla mercé dell’arbitrio del “dirigente”, nel pubblico come nel privato.
quel poveretto di Veltroni che sperava nel “dialogo”
che sorpresa!
Berlusconi approfitta del fatto di essere capo del governo per tentare di sfuggire ai processi e legiferare in modo da ridurre i suoi rischi.
ma guarda… e chi se lo sarebbe mai aspettato?
non certo quel poveretto di Veltroni che adesso fa tanto lo scandalizzato, dopo aver abboccato alle possibilità di dialogo istituzionale.
guarda, Walterino, che mentre berlusconi ti faceva credere che forse il posto da opposizione di sua maestà te l’avrebbe concesso, nel frattempo stava preparandosi a dare in pasto all’opinione pubblica il fatto che il comune di Roma, in mano al centrosinistra da secoli, abbia accumulato, a forza di feste del cinema e minchiate varie, un deficit di diversi milioni di euro senza che nessuno ne sapesse niente.
quindi se adesso tu alzi la voce sui media dicendo che la tela è rotta e tutte queste altre belle metafore delle quali all’elettorato che devi recuperare (borgatari e industrialotti) non frega una mazza, lui domani farà in modo che su tutti i giornali ti si chieda conto dei milioni in più spesi.
e magari anche del fatto che a Roma, a parte la propaganda, non funzioni un cazzo: trasporti pubblici, posteggi, sicurezza “percepita”…
lo vedi che vuol dire avere cadaveri nell’armadio? lo vedo che vuol dire bloccare le liste, e poi non trovare niente di meglio che candidare Rutelli al comune?
adesso ti voglio vedere cosa replicherai quando il borgataro della casilina dirà “seee, attacca a berlusconi perchè cell’ha coi ggiudici però pure loro se sò magnati li milioni… aò, e poi pure sti ggiudici, a mme li viggili l’altro ieri m’hanno fatto na multa che nun maa dovevano fare…”.
cosa farai, un altro bel concertino al colosseo di saimon e garfanchel sponsorizzato dalla telecom?
ah, poi fantastico, chi sarà il commissario incaricato di verificare il deficit del comune di Roma? l’attuale sindaco del comune di roma, alemanno.
a Veltrò, ma in che mondo vivi?
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