silenzio assenzio

Microtrame di fantascienza

Ogni tanto mi vengono in mente degli spunti per racconti di fantascienza.  Senonché mi scoccia pensare alle trame o ai personaggi e tutte ste cose qui, per cui non vado più avanti dello spunto.

Magari qualcuno a cui piace scrivere potrebbe trarre spunto dagli spunti.

Poi facciamo a mezzi coi soldi.

pane, alimentari ecc.

(ho scritto questa cosa tre mesi fa.  chissà che accidenti volevo dire.)

gli alieni arrivano sulla terra.

sono evolutissimi nelle biotecnologie.

si fanno spiegare come funziona il pane.  loro dicono “ma siete matti?  si coltiva il grano da una parte, lo si macina, lo si porta da un’altra, poi lo si impasta, poi si fa cuocere, poi si porta il pane nei negozi, ma è un casino.  non potreste coltivare una pianta che si mangia direttamente?  tipo le banane?  e non potreste creare una pianta che si può coltivare dappertutto, anche nel balcone di casa?  così ognuno ha le sue banane senza doversi muovere troppo e fare inquinamento ed entropia.  Anzi, dovreste modificare il vostro dna in modo da diventare una specie che può metabolizzare molta più roba e molto meno manipolata di come fate adesso”.

deformattazione professionale

il salmone del libro

uuuh, quanto mi spiace 2

non bastava questo:

https://ilguardianonotturno.wordpress.com/2008/06/11/per-il-lusso-sara-un-anno-difficile/

no, per i poveretti del lusso le cose sembrano andare non proprio splendidamente:

http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/economia/caso-giorno-borsa/agosto-4/agosto-4.html

facciamo una colletta.

l’olio solare ha reso breve una relazione con due ragazze che non erano quel che sembravano

trans e unte.

stasera Io n’esco

resto a casa.

dedicato a Eugène Ionesco, drammaturgo rumeno-francese.

calo dei consumi? ma perché, qualcuno ancora consuma?

ma io dico, mannaggia a quella zozza.

hanno fatto di tutto per abbassare il più possibile gli stipendi.  hanno fatto di tutto per rendere più insicura la vita di uno che, quando e se trova lavoro, lavora.

è normale che uno stipendio sia di 900 euro.  è normale che un contratto di sei mesi sia considerato lungo.

ma come cazzo vi aspettate, industrialotti e infami bottegai italiani del cazzo, che le stesse persone che ora avete anche la possibilità legale di schiacciare nella povertà e nell’insicurezza (non che ve ne sia mai mancato il coraggio), possibilità di cui ora approfittano anche le pubbliche amministrazioni, come vi aspettate che qualcuno “consumi” (compri) i vostri stramaledetti stracci, i vostri gins svarecchinati, le vostre stupide scarpe dalle fogge sempre più assurde e scomode e qualunque esso sia il prodotto che fabbricate?

per quale motivo, non sapendo neanche se il prossimo mese prenderò uno stipendio comunque da fame, mi dovrei comprare un paio di pantaloni, o dovrei andare al ristorante o a fare un viaggio?

ma lo volete capire, brutte merde che non siete altro, che ad aumentare il vostro profitto riducendo gli stipendi forse sul breve qualcosa guadagnate, ma sulle lunghe vi tagliate le palle da soli?  lo volete capire o no che avete bisogno di gente intelligente a lavorare per voi, e non le povere mentecatte ignoranti che si accontentano del tozzo di pane secco, se volete andare avanti?  che avete bisogno di gente che ne sa più di voi, e che la dovete pagare bene e far sentire a loro agio?

allora forse i consumi potrebbero risalire.

ma tanto, sciocchi, non avete fatto altro che forgiare una generazione che ha visto che si può campare benissimo anche senza tutte le vaccate inutili che ad ogni cambio di stagione cercate di spacciare.  una generazione che quando arriverà a guadagnare 2, 3mila euro e più al mese prima di comprare una camicia, un cellulare o di andare a mangiare in qualche posto di merda ma alla moda e costoso, ricorderà che se ne può fare benissimo a meno, e che anzi, quelli sono proprio coloro che hanno contribuito a rendere buona parte della nostra vita infelice, e quindi doppio motivo per non dare loro una lira.

e quindi forse piccoli mediocri imbecilli incapaci imprenditorucoli con la mentalità del bottegaio da quattro soldi, finalmente fallirete, chiuderete e vi toglierete dai coglioni, e forse lascerete spazio a qualcuno che sappia veramente lavorare e puntare al meglio, all’eccellenza, e non al vendicchiare qualcosa agli statali ipergarantiti e iperannoiati.

ma a Repubblica ci sono o ci fanno?

ma dico io, si può essere più… ignoranti?  superficiali?  voglio dire, poi uno dice radical-chic.

allora, aumenta la benzina.  cazzo un dramma, siamo d’accordo.  ma qualcuno mi spiega checcazzo di senso ha scrivere “fare il pieno costa 78 euro“?  ma che, tutte le macchine hanno il serbatoio uguale, della stessa portata?

faccio una breve ricerca su google, perché mica ho poi tutto questo tempo da perdere in stronzate, e scopro che la ford focus tiene 55 litri (quindi se la benza o il gasolio arrivassero a 1,60 euro un pieno costerebbe 88 euro); la opel zafira tiene 58 litri (un pieno 92 euro), la fiat croma 62 litri, la fiat punto 47 litri…  minchia, tutti uguali, eh?

che poi capisco benissimo, uno scrive l’articolo pe sti pecoroni de impiegati tutti in fila a rincoglionirsi nel traffico, nel lavoro, davanti alla televisione per cui non basta che gli dici la benza sta 1,60 mentre un anno fa stava a boh…, quant’era, 1,20, 1,30?  no, gli devi proprio fare l’esempio concreto come ai ragazzini cretini, se no non capiscono.  è il “signora mia nun ce so’ più le mezze staggioni è tutto un magna magna” traslato però al maschio di introito medio o alla signora parrucchierata sulla 50ina (che poi magari trovarne tre o quattro che mi mantengano).

allora uno dice una minchiata ogni tanto si può scrivere.  NOOOOO, ce rifanno!  adesso va di moda questa cosa della “cyber droga” (file audio che contengono onde infrasoniche che possono avere effetti particolari sulla fisiologia umana e quindi stimolare sensazioni particolari), quindi onde SONORE, (ossia aria che vibra) che l’unica cosa che hanno di cyber è che è anche possibile riprodurle, digitalizzandole, in un file che in quanto file può essere trasmesso per canali telematici.

(Che poi voglio vedere che succederà quando scopriranno che si possono anche creare con un qualsiasi vecchio sint analogico di quelli seri, ma nemmeno, anche con un circuito oscillatore in kit su qualsiasi rivista di elettronica…).

Vabbè, insomma, che ti vanno a scrivere quelli di repubblica?  “infrasuoni pericolosi – Le onde sonore tra 3 e 30 MHz sollecitano l’attività cerebrale ba bla bla” (la Repubblica, inserto affari e finanza, 14 luglio 2008, pag. 33).

MHz?  MEGAhertz?  ma porca di quella vacca, ma lo sapete o no checcazzo significa mega visto che state pure a scrivere in una rubrica che si intitola multimedia?  mega vuol dire un milione!  tra gli umani è fortunato chi arriva ad udire i 20 KHz, 20mila hertz!  e per infrasuoni, come tutti sanno, si intendono le frequenze audio sotto i 20 Hz!  cioè l’orecchio umano (giovane e in buona salute) può distinguere suoni la cui frequenza va da 20 a 20.000 Hertz (vibrazioni al secondo) circa, chi più, chi meno.  più “bassi” non si sentono, più alti nemmeno.

però pare che le onde di frequenza più bassa anche se non si sentono abbiano gli effetti particolari di cui sopra.

ora, se uno va a leggere l’articolo, in effetti si parla di onde tra i 3 e i 30 Hz, senza quel cazzo di mega, quindi forse l’articolista non c’entra.

allora, perché te la prendi, dice.  perché porca di quella troia, ma chi ha fatto quel titoletto sarà stato un grafico che ha messo le mani su un computer, no?  uno che almeno una cazzo di terza media la dovrà aver presa, no?  e t’avranno insegnato un minimo di anatomia e di come funziona l’orecchio, o quel giorno lì stavi a farti le seghe sul mac?  e comunque vabbè, quello sarà stato uno di questi pischelli stagisti o pagati 800 euro al mese usa e getta, che cosa cazzo vuoi che glie ne freghi, gli è scappata la M per abitudine perché fa i manifestini per le radio fm tanto per arrotondare, sticazzi.

ma avrai un cazzo di direttore di produzione, un correttore di bozze, un supervisore, che magari un diploma o una laurea ce l’ha, vede quell’idiozia e te la fa correggere!

no, manco quello.

ma allora uno pensa, ma come cazzo sono organizzati a Repubblica?  il pieno a 78 euro per tutti?  le onde sonore a 30 MHz?  ma allora, quando mi parli di economia, di politica, usi la stessa superficialità del cazzo, lo stesso pressapochismo da coatti ignoranti?  minchia, ma ci stiamo a preoccupare, chessò, di berlusconi che spadroneggia l’informazione?  e voi cosa minchia fate invece?  è questo il modo di controllare la correttezza dell’informazione?  quando leggerò il prossimo articolo di repubblica, cosa dovrò pensare?