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la Marcegaglia aiuta a capire

a differenza della Wertmuller, Emma Marcegaglia non deve tutto alla montatura degli occhiali: ha anche i capelli lunghi.  per non dire dei soldi che ha ereditato.  con assi nella manica come questi, in Italia si può anche fare a meno di risorse intellettuali e a quanto pare lei ci riesce benissimo.  non che nel suo ambiente, Confindustria, la cosa sia considerata un difetto.

comunque, qualche giorno dopo essersi fatta fotografare a braccetto con berlusconi, si è trovata a dover gestire la sorpresa e lo sconcerto in cui sono piombati i petrolieri italiani nel sentire che dovranno pagare un po’ più di tasse (o meglio, che gli sono stati annullati alcuni sconti fatti loro dal precedete governo).

tranquilli, ci pensa lei.  la categoria dei petrolieri, notoriamente composta da ingenui e poveri padri di famiglia che non arrivano a fine mese, privi degli agganci necessari in parlamento ma soprattutto ignari delle grandi manovre politiche che si fanno sulle loro teste, possono contare sul suo caldo affetto, sulla sua materna solidarietà:

«vi saremo vicini, saremo al vostro fianco per cercare di capire e migliorare la situazione» (Corriere della sera, 18 giugno 2008).

A Marcegà, ma che vuoi capire.  mica fanno fiction o vendono pubblicità in televisione quelli là, no?  quindi li tassano.  di che ti stupisci.

mi fa venire in mente De Mita, questo voler “cercare di capire”. lui o altri tipici politici o parolai che quando non sanno che pesci prendere tirano fuori la frasetta magica “bisogna capire” lasciata in sospeso per far finta di essere fini intellettuali che prima di fare qualcosa pretendono davvero di capire quel che fanno.

ma che te devi capì.  se non capisci sei stupido, inutile prendere tempo, inutile fare giri di parole.  parla chiaro e dì che sei disorientato, poche balle.

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Telecom risparmia

Ho letto sul Corriere della sera che Geronzi è tutto contento perché la Telecom risparmierà circa 300 milioni di euro mandando a casa 5000 dei suoi 83.000 dipendenti.

Be’, sono certo che con tutti questi risparmi caleranno anche le bollette telefoniche, no?

perché altrimenti, se non calano i costi per l’utenza, non riesco a capire dove stia il vantaggio, se non che il management ricava una torta più grande da spartirsi.  meglio allora tenersi in casa anche quei cinquemila evidentemente inutili perdigiorno, che chissà per quale motivo sono stati assunti, e che magari una famiglia da mantenere ce l’hanno.

magari invece di mandarli via li si potrebbe riconvertire in operai che vanno ad allacciare l’adsl in tempi brevi.

viene anche spontaneo fare due conti: cinquemila tagli, 300 milioni di risparmio… ognuno di quei cinquemila ha sulla sua testa una taglia di 60.000 euro l’anno…  ed è così che l’azienda li vede, come costi, e non altro.  la prossima volta che sento dire da una grande azienda che le persone sono la sua principale risorsa ci penserò.