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Brunetta, tutto qui?

100.000 persone di troppo nell’istruzione, licenziamento per chi non accetta il trasferimento…  mi sembra che come al solito a volare saranno gli stracci, quelli alla base, i meno garantiti.

non è ben chiaro cosa si intende per trasferimento in un’altra amministrazione.  invece che fare l’impiegato in un ministero lo vai a fare in un altro?  va bene.  lo vai a fare in un’altra città?  parliamone.

telecom ad esempio faceva così per liberarsi delle persone che considerava di troppo (quasi sempre impiegati, mai dirigenti).  lavori a Roma?  be’, domani lavori a Torino.  non ti sta bene?  ti licenzio o ti rendo la vita impossibile.  hai famiglia?  hai aperto un mutuo?  uh, che peccato, che ci vuoi fare.  non vorrai mica che tronchetti provera non possa farsi la barca nuova, no?

in pratica quelli di brunetta sono solo strumenti per imporre ulteriore arbitrio sui poveracci che sono alla base della gerarchia della p.a., impiegati che non hanno alcuna responsabilità della loro improduttività perché non fanno che eseguire istruzioni altrui con gli strumenti che sono loro dati a disposizione.

non è con loro che bisogna prendersela.

gli strumenti di valutazione dei loro dirigenti sono molto più fumosi.  all’impiegato lo puoi licenziare, al dirigente non gli dai il premio di produzione.  sai che perdita.

va tutto verso la creazione di una classe di servi della gleba alla mercé dell’arbitrio del “dirigente”, nel pubblico come nel privato.

Telecom risparmia

Ho letto sul Corriere della sera che Geronzi è tutto contento perché la Telecom risparmierà circa 300 milioni di euro mandando a casa 5000 dei suoi 83.000 dipendenti.

Be’, sono certo che con tutti questi risparmi caleranno anche le bollette telefoniche, no?

perché altrimenti, se non calano i costi per l’utenza, non riesco a capire dove stia il vantaggio, se non che il management ricava una torta più grande da spartirsi.  meglio allora tenersi in casa anche quei cinquemila evidentemente inutili perdigiorno, che chissà per quale motivo sono stati assunti, e che magari una famiglia da mantenere ce l’hanno.

magari invece di mandarli via li si potrebbe riconvertire in operai che vanno ad allacciare l’adsl in tempi brevi.

viene anche spontaneo fare due conti: cinquemila tagli, 300 milioni di risparmio… ognuno di quei cinquemila ha sulla sua testa una taglia di 60.000 euro l’anno…  ed è così che l’azienda li vede, come costi, e non altro.  la prossima volta che sento dire da una grande azienda che le persone sono la sua principale risorsa ci penserò.